L’esercito israeliano annuncia il lancio di una vasta operazione nel nord della Cisgiordania
Le Monde con AFP, 26 novembre 2025
L’esercito israeliano ha precisato all’AFP [Agence France Presse] che non si trattava di “un dispiegamento nell’ambito della vasta operazione anti terrorista nella regione nord della Samaria”, ha dichiarato, iniziata nel gennaio 2025 che prendeva di mira principalmente i campi di rifugiati palestinesi della regione, ma di una “nuova operazione”.
L’esercito israeliano ha annunciato, mercoledì 26 novembre, l’inizio di una “vasta operazione” contro gruppi armati palestinesi nel nord della Cisgiordania. “Durante la notte [da martedì a mercoledì] le forze [israeliane] hanno iniziato a dispiegarsi nell’ambito della loro “operazione anti terrorista nella regione nord della Samaria”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato utilizzando il nome biblico utilizzato dagli Israeliani per indicare la Cisgiordania. Israele occupa la Cisgiordania dal 1967.
Non ha fornito per ora altri dettagli. Dal 7 ottobre, le violenze sono esplose in Cisgiordania: più di un migliaio di Palestinesi, fra cui numerosi combattenti, ma anche molti civili, sono stati uccisi dai soldati e dai coloni israeliani, secondo il computo dell’AFP [Agence France Presse] sulla base di dati forniti dall’Autorità palestinese.
Picco degli “attacchi di coloni”.
Contemporaneamente, secondo i dati ufficiali israeliani, almeno 43 israeliani, fra cui civili e soldati, sono stati uccisi in attacchi palestinesi o in raid militari israeliani. Il 10 novembre, un Israeliano è stato ucciso e tre altri sono stati feriti durante un attacco col coltello di due Palestinesi immediatamente abbattuti dai soldati vicino a Betlemme, nel sud della Cisgiordania.
Le violenze non sono cessate in Cisgiordania dall’entrata in vigore della tregua a Gaza, il 10 ottobre. L’ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell’ONU (OCHA) ha censito in ottobre un picco degli “attacchi di coloni che hanno causato vittime, danni materiali o entrambi” in quasi due decenni di raccolta di dati in quel territorio palestinese occupato da Israele dal 1967.>
Le Monde con AFP>
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Il testo è stato tradotto da Hélène Colombani Giaufret
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