Intervista di PLURAL al Presidente Giorgio Pagano
L’associazione è nata nel 2010, con lo scopo di accompagnare e sostenere i processi di rafforzamento che sono in corso nelle amministrazioni locali africane attraverso il metodo dell’affiancamento tra amministrazioni locali europee e africane e l’impegno dei dipendenti pubblici europei come cooperanti...
Portare tra le sfide della cooperazione tra Europa e Africa la prospettiva locale. Perché senza il decentramento, l’autogoverno dei territori e lo sviluppo locale non c’è futuro per l’Africa...
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Gaza – 2025 – dal documentario “Leaving Gaza – Cessate il fuoco” di Al Hassan Selmi, Fatena Mohanna e Chiara Avesani
Città della Spezia, 1° novembre 2026
“Pensavamo che dopo il cessate il fuoco saremmo finalmente tornati alla vita normale, ma viviamo ancora ogni giorno nella paura e nella sofferenza”. Sono queste le parole che mi sono arrivate nei giorni scorsi da alcune persone che vivono a Gaza in risposta alla mia domanda: “Come state, che cosa è successo dopo la tregua del 10 ottobre 1025?”. Sono persone che lavorano nella pubblica amministrazione, in particolare nel settore dell’acqua, che ho conosciuto durante la mia attività di cooperante. La connessione è scarsa, i messaggi mi sono giunti in alcuni casi tramite amici comuni che vivono in Cisgiordania. Provengono non da miliziani di Hamas, da “musulmani fanatici”, ma da uomini e donne semplici che vorrebbero vivere in pace e in dignità nella loro terra.
In un mondo che ha quasi dimenticato Gaza, il giornalismo più attento e sensibile – quello che riesce, nonostante le censure, a raccontarci ciò che accade nella Striscia – conferma queste parole e spiega che da quel 10 ottobre la tregua è stata violata 5.474 volte e che 1.400 palestinesi sono stati uccisi, tra cui oltre 300 bambini.
Il 94% della popolazione – due milioni di persone – è sfollata, ammassata in tende e per strada. Alcuni preferiscono vivere nelle loro case pericolanti, a rischio crollo dopo i bombardamenti: 2 mila edifici in cui vivono 300 mila persone.
Nelle tende c’è un caldo asfissiante. Sono infestate dai topi. Ora si temono il freddo, le inondazioni.
Manca tutto, innanzitutto le medicine. Il tasso di mortalità dei bambini sotto i cinque anni è aumentato di dieci volte dal 2023. I bambini hanno difese immunitarie molto deboli. Solo 19 dei 38 ospedali di Gaza sono rimasti operativi, ma funzionano a capacità limitata a causa dei danni alle strutture e alla mancanza di mezzi e farmaci.
Anche la maggior parte delle scuole è andata distrutta. Possiamo solo immaginare, forse, cosa significhi per un bambino sopravvissuto, a volte senza più genitori, a volte con gli arti amputati, dover fare a meno anche della scuola. Leggi articolo intero »
Le Monde, 25 ottobre 2026
Jean-Pierre Filliu Professore universitario Science politiques Parigi
Le minacce di «rappresaglie» in seguito ad un semplice lancio di aquiloni rivelano la difficoltà d’Israele ad identificare ancora un nemico nell’enclave palestinese.
Un cessate il …
Città della Spezia, 25 agosto 2026
I 56 conflitti armati attualmente attivi nel mondo – la “terza guerra mondiale a pezzi” di cui parlava papa Francesco – non distruggono solo vite umane: stanno contribuendo in modo …
Città della Spezia, 26 luglio 2026
Le spese per il riarmo aumentano sempre più. Lo hanno deciso l’Unione europea e la Nato. Al recente vertice di Ankara è stato deciso che ogni Stato membro porti la …
Le Monde, 30 maggio 2026
Jean-Pierre Filliu
La parola informazione si traduce in inglese intelligence. In realtà l’accumulo di dati è un vano esercizio se questi non sono interpretati in un quadro operativo coerente in quanto intellettualmente …
Città della Spezia, 12 aprile 2026
“Un’intera civiltà morirà stanotte”. Una frase terribile, quella di Trump, che ricorda le grandi tragedie del Novecento. Quella notte ho cercato di lavorare, ma con gli occhi sui siti online, …
LA CROIX L’HEBDO, 28 MARZO 2026
Intervista a Munther Isaac, pastore palestinese
«La resurrezione ci dà il coraggio di resistere»
Intervista raccolta da Marguerite de Lasa
Due mesi dopo il sanguinoso attacco di Hamas del 7 ottobre, la guerra …
Città della Spezia, 1° marzo 2026
di Giorgio Pagano
Poche settimane fa il Bulletin of the Atomic Scientists ha portato l’Orologio dell’Apocalisse a 85 secondi dalla mezzanotte. Si tratta del segnale più allarmante lanciato dal Bulletin dalla …
Città della Spezia, 22 febbraio 2026
Qualche giorno fa ho visto un film che mi ha lasciato stordito. Si intitola “Put your soul on your hand and walk”. “Prendi in mano l’anima e cammina”, è la …
Città della Spezia, 4 gennaio 2026
di Giorgio Pagano
Di fronte a ciò che è accaduto in Venezuela, bisogna guardare oltre il dito. Il problema non è essere filo o contro Maduro, ma criticare senza se e …
Le Monde, 13 dicembre 2025
Editoriale
Due mesi dopo il vertice di Charm-El-Cheikh (Egitto), il 13 ottobre, nel corso del quale Donald Trump ha annunciato una “pace durevole” in Vicino Oriente, sorge il dubbio, e per buone …
Le Monde, 12 dicembre 2025
Luc Bronner
Nel territorio, occupato dallo stato ebraico dal 1967, la violenza subita dalla popolazione palestinese raggiunge un livello inedito. Più di 1.000 Palestinesi sono stati uccisi in due anni da soldati …
A Natale e tutto l’anno prendiamoci cura del nostro mondo
L’Associazione Funzionari senza Frontiere augura Buone Feste e un nuovo anno di Pace
Città della Spezia 14 dicembre 2025
di Giorgio Pagano
La nostra attenzione è puntata quasi esclusivamente sulle guerre in Ucraina e a Gaza. Ma, nel frattempo, guerre e crisi umanitarie di proporzioni gigantesche e spaventose continuano a …
Le Monde, 28 novembre 2025
Luc Bronner (nostro corrispondente a Gerusalemme)
L’ONG anti-occupazione Combattenti per la pace si sforza di organizzare azioni comuni tra giovani che vivono in Cisgiordania e in Israele. Un lavoro che mira a …
Le Monde con AFP, 26 novembre 2025
L’esercito israeliano ha precisato all’AFP [Agence France Presse] che non si trattava di “un dispiegamento nell’ambito della vasta operazione anti terrorista nella regione nord della Samaria”, ha dichiarato, iniziata …
Le Monde, 21 novembre 2025
Luc Bronner (nostro corrispondente a Gerusalemme)
Israele moltiplica le operazioni militari in Libano, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania
La situazione è precaria nell’enclave palestinese nonostante il cessate il fuoco, mentre gli …
Città della Spezia 16 novembre 2025
di Giorgio Pagano
La legge finanziaria in discussione in Parlamento comporta per il nostro Paese un aumento vertiginoso della spesa militare: più 12% nell’ultimo anno e più 60% negli ultimi dieci …
Città della Spezia, 12 ottobre 2025
di Giorgio Pagano
E’ una tregua, non ancora la pace. Da Gaza e dalla Cisgiordania mi scrivono gli amici palestinesi: c’è gioia e c’è dolore. Chi è sopravvissuto pensa ai suoi …
Città della Spezia 5 ottobre 2025
di Giorgio Pagano
Venerdì ero a Pisa: alla manifestazione c’erano 20 mila persone. Non si vedevano da molti anni, mi hanno spiegato. Come a Spezia, come in tutta Italia. Ieri nuovamente …
Critica sociale, settembre 2025
di Giorgio Pagano
Scrivo nel giorno in cui Benyamin Netanyahu ha lanciato l’operazione “Super Sparta”, l’offensiva di terra per distruggere e occupare Gaza city, attesa da settimane, da quando il premier israeliano ha …
Città della Spezia, 31 agosto 2025
di Giorgio Pagano
Nelle classi dirigenti europee si parla sempre più apertamente di guerra in Europa. Che non potrebbe non diventare una guerra mondiale. Riemerge il nucleo maledetto della prima metà …
Città della Spezia
di Giorgio Pagano
Le due fotografie all’inizio dell’articolo ritraggono il palestinese più temuto dal governo di Israele: Marwan Barghouti, ribattezzato “il Nelson Mandela della Palestina”, l’unico uomo politico capace di unire tutti i palestinesi. …
“Aquiloni per Gaza”, sabato 9 agosto ore 16-22 iniziativa a Marina di Massa (piazza Bad Kissingen, Lungomare di Levante) promossa da Cgil, Gaza Fuorifuoco, Libera e Arci (aderiscono tantissimi soggetti della politica e della società …
Le Monde, 31 luglio 2025
Dominique de Villepin
Per l’ex primo ministro, tacere di fronte all’orrore della situazione nell’enclave palestinese non è più possibile, il silenzio sarebbe une forma di complicità. Ognuno ha il dovere di agire …
Le Monde, 25 luglio 2025
Editoriale
L’accanimento di Israele a distruggere Gaza non si affievolisce. Il bilancio umano supererà fra poco la cifra sconvolgente di 60.000 morti, fra cui migliaia di bambini. Decine di migliaia di altri …