Intervista di PLURAL al Presidente Giorgio Pagano
L’associazione è nata nel 2010, con lo scopo di accompagnare e sostenere i processi di rafforzamento che sono in corso nelle amministrazioni locali africane attraverso il metodo dell’affiancamento tra amministrazioni locali europee e africane e l’impegno dei dipendenti pubblici europei come cooperanti...
Portare tra le sfide della cooperazione tra Europa e Africa la prospettiva locale. Perché senza il decentramento, l’autogoverno dei territori e lo sviluppo locale non c’è futuro per l’Africa...
[Leggi intervista]

L’attivista palestinese Khalida Jarrar dopo il carcere in Israele e,
in alto a destra, prima dell’arresto (foto inviata a Giorgio Pagano
nel gennaio 2025, con il titolo “Sorriso e orgoglio”)
Città della Spezia, 1° marzo 2026
di Giorgio Pagano
Poche settimane fa il Bulletin of the Atomic Scientists ha portato l’Orologio dell’Apocalisse a 85 secondi dalla mezzanotte. Si tratta del segnale più allarmante lanciato dal Bulletin dalla creazione dell’Orologio nel 1947. Nel 1991, alla fine della guerra fredda, eravamo a 17 minuti dall’Apocalisse. Ora, con l’aggressione americana e israeliana all’Iran, siamo ancora più vicini alla mezzanotte.
Siamo davanti all’ennesimo colpo inferto al diritto internazionale, che vieta – con l’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite – l’uso della forza contro uno Stato sovrano.
Probabilmente è stata uccisa la Guida Suprema dell’Iran. Ma certamente sono state uccise 80 bambine in una scuola femminile. Non credo che ciò rafforzi l’opposizione interna al regime.
L’Iran è una teocrazia feroce, ma ciò non comporta che debba essere aggredito. Per la democrazia? Da parte di Israele, una etnocrazia non meno feroce?
Né gli USA sono certo innocenti. Torniamo a quel 1991 in cui non fummo mai così vicini alla pace. Con la caduta del Muro di Berlino e la disintegrazione dell’Unione Sovietica i Paesi “occidentali” avrebbero potuto e dovuto aprire una nuova stagione delle relazioni internazionali potenziando e democratizzando il sistema multilaterale sulla base del diritto internazionale e mettendo in funzione il sistema di sicurezza collettiva previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, che durante la guerra fredda era stato bloccato. Ma la storia ha preso un altro corso.
Iniziò l’era delle “guerre facili”: prima guerra del Golfo, invasione dell’Afghanistan da parte di Stati Uniti e Regno Unito e poi intervento diretto della NATO, guerra preventiva contro l’Iraq di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti e alla quale hanno partecipato molti Paesi europei tra cui l’Italia, guerra della NATO contro la Libia… Milioni di morti, niente sicurezza, niente democrazia. Iraq, Siria, Libia sono nell’anarchia, l’Afghanistan è tornato in mano ai talebani. Uniche certezze: Israele più forte ma in mezzo a una polveriera, Trump con più petrolio ma con la terza guerra mondiale sempre più vicina. Leggi articolo intero »
Città della Spezia, 22 febbraio 2026
Qualche giorno fa ho visto un film che mi ha lasciato stordito. Si intitola “Put your soul on your hand and walk”. “Prendi in mano l’anima e cammina”, è la …
Città della Spezia, 4 gennaio 2026
di Giorgio Pagano
Di fronte a ciò che è accaduto in Venezuela, bisogna guardare oltre il dito. Il problema non è essere filo o contro Maduro, ma criticare senza se e …
Le Monde, 13 dicembre 2025
Editoriale
Due mesi dopo il vertice di Charm-El-Cheikh (Egitto), il 13 ottobre, nel corso del quale Donald Trump ha annunciato una “pace durevole” in Vicino Oriente, sorge il dubbio, e per buone …
Le Monde, 12 dicembre 2025
Luc Bronner
Nel territorio, occupato dallo stato ebraico dal 1967, la violenza subita dalla popolazione palestinese raggiunge un livello inedito. Più di 1.000 Palestinesi sono stati uccisi in due anni da soldati …
A Natale e tutto l’anno prendiamoci cura del nostro mondo
L’Associazione Funzionari senza Frontiere augura Buone Feste e un nuovo anno di Pace
Città della Spezia 14 dicembre 2025
di Giorgio Pagano
La nostra attenzione è puntata quasi esclusivamente sulle guerre in Ucraina e a Gaza. Ma, nel frattempo, guerre e crisi umanitarie di proporzioni gigantesche e spaventose continuano a …
Le Monde, 28 novembre 2025
Luc Bronner (nostro corrispondente a Gerusalemme)
L’ONG anti-occupazione Combattenti per la pace si sforza di organizzare azioni comuni tra giovani che vivono in Cisgiordania e in Israele. Un lavoro che mira a …
Le Monde con AFP, 26 novembre 2025
L’esercito israeliano ha precisato all’AFP [Agence France Presse] che non si trattava di “un dispiegamento nell’ambito della vasta operazione anti terrorista nella regione nord della Samaria”, ha dichiarato, iniziata …
Le Monde, 21 novembre 2025
Luc Bronner (nostro corrispondente a Gerusalemme)
Israele moltiplica le operazioni militari in Libano, nella striscia di Gaza e in Cisgiordania
La situazione è precaria nell’enclave palestinese nonostante il cessate il fuoco, mentre gli …
Città della Spezia 16 novembre 2025
di Giorgio Pagano
La legge finanziaria in discussione in Parlamento comporta per il nostro Paese un aumento vertiginoso della spesa militare: più 12% nell’ultimo anno e più 60% negli ultimi dieci …
Città della Spezia, 12 ottobre 2025
di Giorgio Pagano
E’ una tregua, non ancora la pace. Da Gaza e dalla Cisgiordania mi scrivono gli amici palestinesi: c’è gioia e c’è dolore. Chi è sopravvissuto pensa ai suoi …
Città della Spezia 5 ottobre 2025
di Giorgio Pagano
Venerdì ero a Pisa: alla manifestazione c’erano 20 mila persone. Non si vedevano da molti anni, mi hanno spiegato. Come a Spezia, come in tutta Italia. Ieri nuovamente …
Critica sociale, settembre 2025
di Giorgio Pagano
Scrivo nel giorno in cui Benyamin Netanyahu ha lanciato l’operazione “Super Sparta”, l’offensiva di terra per distruggere e occupare Gaza city, attesa da settimane, da quando il premier israeliano ha …
Città della Spezia, 31 agosto 2025
di Giorgio Pagano
Nelle classi dirigenti europee si parla sempre più apertamente di guerra in Europa. Che non potrebbe non diventare una guerra mondiale. Riemerge il nucleo maledetto della prima metà …
Città della Spezia
di Giorgio Pagano
Le due fotografie all’inizio dell’articolo ritraggono il palestinese più temuto dal governo di Israele: Marwan Barghouti, ribattezzato “il Nelson Mandela della Palestina”, l’unico uomo politico capace di unire tutti i palestinesi. …
“Aquiloni per Gaza”, sabato 9 agosto ore 16-22 iniziativa a Marina di Massa (piazza Bad Kissingen, Lungomare di Levante) promossa da Cgil, Gaza Fuorifuoco, Libera e Arci (aderiscono tantissimi soggetti della politica e della società …
Le Monde, 31 luglio 2025
Dominique de Villepin
Per l’ex primo ministro, tacere di fronte all’orrore della situazione nell’enclave palestinese non è più possibile, il silenzio sarebbe une forma di complicità. Ognuno ha il dovere di agire …
Le Monde, 25 luglio 2025
Editoriale
L’accanimento di Israele a distruggere Gaza non si affievolisce. Il bilancio umano supererà fra poco la cifra sconvolgente di 60.000 morti, fra cui migliaia di bambini. Decine di migliaia di altri …
Palestine Solidarité, luglio 2025
di Jacques Fröchen
Che cosa dobbiamo pensare della situazione a Gaza?
Come medico e presidente del PMRS (Palestinian Medical Relief Society) so che c’è urgenza a Gaza; il PMRS ha triplicato il numero del …
Le Monde, 14 luglio 2025
di Jean-Pierre Filiu (Professore all’università Sciences Po)
Lo Stato di Israele è stato creato nelle sue attuali frontiere, ossia il 77 % di ciò che fino allora era la Palestina, al termine …
Le Monde, 27 giugno 2025
di Isabelle Mandraud (Cisgordania, inviata speciale)
Mentre tutti gli sguardi erano concentrati sul conflitto tra lo Stato ebraico e la Repubblica islamica, gli estremisti ebrei hanno moltiplicato gli attacchi contro i villaggi …
Le Monde, 25 giugno 2025
Più del 95% delle terre agricole sono state danneggiate o si trovano in zone inaccessibili agli agricoltori, mentre l’enclave è piegata dalla carestia.
di Clothilde Mraffko
Alla fine dell’inverno, quando si era nel …
Città della Spezia, 23 giugno 2025
di Giorgio Pagano
C’erano trentacinque gradi, a Roma, sabato pomeriggio. Eppure al corteo contro il riarmo e contro la guerra – un lunghissimo e allegro serpentone nonviolento – mi sentivo, ci …
Critica sociale, giugno 2025
di Giorgio Pagano
Su Gaza dobbiamo prendere la parola in prima persona. Anche perché a noi, cittadini di Stati alleati con Israele, verrà chiesto conto di Gaza. E della sua morte: è quello …
Presentazione del libro
“Galdima: Il Re della Savana”
di Ibrahim Galdima, scritto insieme ad Alessandra Munerol
Biblioteca Universitaria di Genova (Via Balbi 40)
Venerdì 20 Giugno ore 17.15
Siamo veramente lieti di invitarvi alla presentazione del libro di Ibrahim Galdima, …