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La Toscana per la Palestina, solidarietà, cooperazione e diritto alla salute

a cura di in data 5 Luglio 2022 – 22:52Nessun commento

Palestina Struttura territoriale Al Qurara a Gaza

La Toscana per la Palestina, solidarietà, cooperazione e diritto alla salute

Sesto Fiorentino, 8 giugno ore 18.00 – 20.00

L‘incontro che si è svolto nel Comune di Sesto Fiorentino, al quale sono intervenuti Lorenzo Falchi, Sindaco di Sesto Fiorentino, Stefano Fusi, Referente Cooperazione Internazionale ASL Toscana Centro, Teresa Leone (MEDU) Martina Luisi, e Giulia Dagliana (PCRF), Gianni Toma (COSPE), Claudio Fedi del Centro di Salute Globale e Serena Spinelli Assessora alla Cooperazione Internazionale della Regione Toscana,  è stato un interessante momento di  riflessione sui forti e storici legami di solidarietà con la Toscana  e di analisi a più voci sulla difficilissima situazione in Palestina sul tema del diritto fondamentale alla salute che emerge ancora con più forza con la pandemia da Covid 19.

L’irrisolto conflitto che dura da molti decenni, la mancata nascita dello Stato di Palestina, la lunghissima e oramai insostenibile occupazione militare israeliana, hanno determinato e continuano a creare condizioni negative per la tutela del diritto alla salute della popolazione palestinese con diffuse situazioni di forte criticità e pesanti diseguaglianze nell’accesso a servizi sanitari adeguati, sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza. In particolare in quest’ultima a causa delle pesanti restrizioni imposte da Israele alla fornitura di attrezzature sanitarie, farmaci, strumentazioni specialistiche etc. il sistema sanitario soffre di ogni sorta di carenza. Inoltre gli abitanti di Gaza hanno enormi difficoltà a uscire dal territorio e ad accedere a soluzioni di cura alternative.

Nel corso dell’evento sono state  illustrate  le attività e i risultati di due progetti di cooperazione  sanitaria:  “Assistenza e formazione per la salute delle donne e dei bambini palestinesi e rifugiati in Cisgiordania e in Israele”  e “Azione integrata a sostegno del diritto alla salute in Palestina “ promossi dall’Azienda Sanitaria Toscana Centro e finanziati dalla  Regione Toscana, che vedono come partner Medici per i Diritti Umani (MEDU), Palestine Children’s Relief Fund Italia (PCRF Italia), Cooperazione Sviluppo Paesi Emergenti (COSPE), i Comuni di San Casciano Val di Pesa e di Sesto Fiorentino.

Progetti che prevedono i seguenti obiettivi generali:
fornire servizi di cura, di promozione della salute;
promuovere azioni di formazione professionale del personale sanitario palestinese;
favorire un processo di collaborazione e dialogo fra operatori sanitari israeliani e palestinesi;
promuovere campagne di comunicazione e sensibilizzazione sulla questione palestinese ed il diritto alla salute.

L’incontro è stato anche un’utile occasione per illustrare gli esiti della missione di verifica e valutazione delle attività svoltasi dal 20 al 26 maggio scorso.

Progetto: Assistenza e formazione per la salute delle donne e dei bambini palestinesi e rifugiati in Cisgiordania e in Israele.

Le attività si basano sui   poliambulatori “mobili”, di Physician for Human Rights Israel, nei distretti di Nablus, Jenin, Tulkarem e in altre aree della Cisgiordania, con i quali vengono prestate cure e dispensate medicine in zone nelle quali non è garantito il pieno godimento del diritto alla salute per le comunità palestinesi. Grazie a questo servizio viene offerta un’assistenza di primo livello, le visite e le terapie sono gratuite e la loro attività viene svolta l’ultimo sabato di ogni mese dalla mattina al pomeriggio. Ciascun paziente riceve una scheda clinica che porta con se ogni volta che effettua un accesso e che permette al medico locale di proseguire con il trattamento. I farmaci e le attrezzature mediche vengono trasportate con un furgone; lo staff viene trasportato da un mini bus.  Questi poliambulatori rappresentano un’esperienza consolidata, che da decenni offre assistenza primaria, specialistica e forniture di medicinali. La partecipazione della popolazione locale è sempre molto alta, a dimostrazione che la domanda di salute non viene soddisfatta o che l’accesso alle strutture sanitarie è reso estremamente difficoltoso. La presenza nelle varie aree viene programmata con i rappresentanti delle Autorità Locali e delle comunità. Mediamente il numero di pazienti che si recano nelle cliniche mobili è di 500-600 al giorno e le principali prestazioni specialistiche che vengono richieste riguardano l’oftalmologia, la pediatria, la ginecologia e l’ortopedia oltre che la medicina generale.

A Jaffa, in Israele, è attiva la Open Clinic, gestita sempre da Physician for Human Rights, nella quale viene offerta assistenza medica a rifugiati e richiedenti asilo che non hanno accesso al sistema sanitario. Mediamente in un anno vengono assistiti 4500 pazienti, anche in questo caso soprattutto per le aree dell’oftalmologia, pediatria, ginecologia, ortopedia e medicina di base. La struttura identifica e prende in carico pazienti con problemi acuti di salute che sempre più frequenti si manifestano tra rifugiati e richiedenti asilo a causa della mancanza di una risposta sistemica al trauma dell’immigrazione.

Progetto: Azione integrata a sostegno del diritto alla salute in Palestina

Nella Striscia di Gaza, nel governatorato di Khan Yunis si è svolto l’intervento di PCRF che prevedeva il  supporto a due strutture territoriali  di cure primarie, Al Qarara e Khaldia Alagh, con  un lavoro di informatizzazione del fascicolo sanitario personale che permetta una gestione centralizzata e informatizzata dei profili e delle cure mediche di tutti i pazienti del sud di Gaza, mettendo in collegamento i vari livelli dell’assistenza: medici di base, cure primarie e ospedali di riferimento. Si prevede che entro la fine del 2022 saranno informatizzati i servizi di tutto il Distretto del sud di Gaza per un totale di 14 cliniche pubbliche.

Durante la missione è stato possibile incontrare a Gerusalemme il Console Generale d’Italia ed il Direttore della sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Due incontri di conoscenza ed approfondimento sulla situazione in Palestina e di lavoro sullo sviluppo e prosecuzione delle attività ed interventi di cooperazione.

Stefano Fusi

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