Il nuovo colonialismo che sfrutta l’Africa è più complesso di quello antico
24 Giugno 2022 – 23:12

Africa, 24 Giugno 2022
Il continente si è affollato, assoggettato a interessi di ogni tipo: politici, economici, commerciali, anche ideologici e addirittura religiosi. E accanto a Stati Uniti e Gran Bretagna, sono oggi sul campo le economie emergenti …

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“Home and Dry”, un segnale di futuro

a cura di in data 15 Dicembre 2021 – 22:27Nessun commento

La Voce del Circolo Pertini, 15 dicembre 2021 – “Home and dry” è una frase idiomatica inglese che in sostanza vuol dire “se hai una casa il più è fatto, tutto torna” – Januaforum, – Associazione di Promozione Sociale – con soci su tutto il territorio regionale ligure –, l’ha scelta per mettere in evidenza come il vedersi riconosciuto il diritto a una abitazione rappresenti un passaggio decisivo per sentirsi cittadini a pieno titolo e integrati in una comunità locale. Il progetto nasce dalla constatazione che la sola ‘accoglienza’ di richiedenti asilo, pur rappresentando un passo importante e un segno di civiltà, non è sufficiente a mettere in moto un processo compiuto di ‘integrazione’. In sostanza, finito il tempo della sistemazione con vitto, alloggio, insegnamento della lingua italiana e riconoscimento dello status di rifugiato, emerge la consapevolezza che mancano ancora due tasselli fondamentali per l’integrazione sociale. Si tratta dell’inserimento lavorativo e abitativo; quest’ultimo di fatto risulta l’ostacolo più difficile da superare. Il nostro mercato del lavoro con prevalente domanda di livelli a bassa o media qualificazione intercetta comunque diverse di queste persone che magari guadagnando tra i 1000 o i 1500 euro al mese non trovano una sistemazione abitativa decente.
Parliamo di persone che vivono in 5 o 6 in appartamenti affittati in nero, che dormono in macchine abbandonate, che hanno rimediato un rifugio di fortuna o che sono ospitate a tempo da qualche amico. Il Progetto “Home and Dry” interviene proprio in questa fase; attiva un processo di mediazione con i proprietari di immobili sfitti o con le loro agenzie, offre la garanzia di intestarsi il contratto di affitto (contratto 3 + 2 – con diritto degli occupanti a mettere la residenza) e avvia un processo di accompagnamento di singoli e di famiglie.
Il progetto è attivo da due anni e mezzo e ha trovato il grande apprezzamento di tutte le parti coinvolte, tanto è vero che spesso le agenzie immobiliari che hanno lavorato con noi continuano a cercarci per offrirci nuovi appartamenti in affitto e si allarga il numero di persone e famiglie che ci chiedono di aiutarli nella ricerca di una abitazione.

Ad oggi Home and Dry ha realizzato l’acquisizione in affitto di 7 appartamenti; 5 a Genova e 2 a Rapallo che hanno coinvolto 23 persone; in numero maggiore si tratta di convivenze di due o tre persone ma ne hanno beneficiato anche due famiglie. Nonostante finora il progetto abbia riguardato in prevalenza persone che hanno ottenuto il riconoscimento di “Rifugiato”, siamo convinti che questo modello, magari con opportuni aggiustamenti, possa essere utilizzato in tutte le situazioni personali e famigliari che necessitano di una regolare sistemazione abitativa. Questa iniziativa di Januaforum è stata alimentata finora solo attraverso l’autofinanziamento dei propri soci e l’aiuto di alcune realtà del terzo settore. Il prossimo 16 Dicembre 2021 alle ore 21,00, presso il Teatro degli Impavidi di Sarzana, ci sarà un evento musicale, promosso e organizzato da diverse associazioni locali, dal titolo “Una casa accogliente – un segnale di futuro”; questa iniziativa ha proprio la finalità di sostenere il progetto.

Sergio Schintu, segretario di Januaforum

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